Terza settimana al minimo per il Dollaro

Terza settimana al minimo per il Dollaro

In questo mercoledì di contrattazioni in Dollaro americano ha fatto registrare un calo nei confronti del cugino canadese dovuto al rimbalzo del Greggio che ha sostenuto la moneta canadese ed alla diffusione di ieri dei deboli dati economici USA.
Il cambio USD/CAD è arrivato a quota 1,3012 facendo registrare un calo dello 0,77%, la quota di supporto la troviamo a 1,2872 che risulta essere il valore più basso da metà luglio a questa parte è una quota di resistenza posta 1,3169 che risulta essere la quota più alta da martedì scorso.

Il Dollaro canadese ha ricevuto un ottimo sostegno dall’aumento dei prezzi del Greggio invece il Dollaro americano si è indebolito dopo la diffusione dei dati di ieri da parte del Dipartimento per il lavoro USA che ha messo in mostra un calo della produttività del settore non agricolo dello 0,7% nel secondo trimestre dopo che le aspettative erano per un aumento dello 0,6%.

La moneta canadese guadagna terreno anche contro la nostra moneta unica con la coppia EUR/CAD che scende dello 0,22% scambiando a quota 1,4728.

EUR USD

Coppia EUR/USD in discesa

Questo martedì di borsa ha decretato un valore della nostra moneta unica più basso rispetto al biglietto verde con la coppia EUR/USD che è stata scambiata a 1,1031 in calo dello 0,77%.
La coppia valutaria è riuscita a trovare una quota di supporto 1,0932 che risulta essere il valore più basso fatto registrare da giovedì scorso e una quota di resistenza posta a 1,1202 che invece risulta essere il maggior valore fatto registrare intraday.
Nello stesso momento il valore dell’Euro è stato più basso rispetto alla Sterlina inglese e allo Yen giapponese con la coppia EUR/GBP che sale del 1,42% toccando quota 0,8628 e la coppia EUR/JPY che scende del 1,53% toccando quota 113,09.

debito pubblico

Aumenta il debito pubblico

L’ammontare del debito pubblico italiano nel mese di aprile è aumentato di altri 2 miliardi raggiungendo quota 2.328,7 miliardi di euro.
Lo ha reso noto la Banca d’Italia nello speciale supplemento di finanza pubblica allegato al Bollettino statistico.
L’istituto con sede in via Nazionale a Roma ha spiegato che questo incremento del debito è stato inferiore al fabbisogno del mese grazie alla riduzione di 5 miliardi della disponibilità liquida del tesoro, dall’effetto complessivo dell’emissione dei titoli sopra la pari, dalla rivalutazione dei titoli che sono stati indicizzati all’inflazione e dalla variazione del tasso di cambio dell’Euro.

Nel bilancio dello Stato le entrate tributarie che sono state contabilizzate nel mese di aprile sono pari a 30 miliardi,

valore di poco superiore a quello fatto registrare nello stesso mese dell’anno scorso.
Per quanto riguarda il primo quadrimestre di quest’anno le entrate tributarie sono state complessivamente di 121,7 miliardi che risultano essere maggiori di 4,2 miliardi rispetto a quelle che erano state registrate nello stesso quadrimestre del 2015.

futures gas

Ribasso dei futures del Gas

La sessione borsistica americana di questo lunedì ha messo in risalto un calo dei futures del Gas naturale, infatti all’interno del New York Mercantile Exchange i futures del Gas naturale in consegna a luglio sono stati scambiati a 2,232 dollari americani per ogni milione di British thermal units, valore in calo dello 0,06%.
In un primo momento era stato scambiato ad un valore ancora più basso di 2,128 dollari per milione di British thermal units, il Gas naturale era previsto trovare una quota di supporto a 2,012 dollari e una quota di resistenza a 2,348 dollari.

L’indice del Dollaro che segue l’andamento del biglietto verde nei confronti delle altre sei monete rivali è calato dello 0,02% scambiando a 95,28 dollari.

Dando un’occhiata sul Nymex il Greggio in consegna a luglio è salito dello 0,63% scambiando a 49,32 dollari per barile mentre il Gasolio sempre in consegna a luglio è salito dell’1,29% scambiando a 1,5328 dollari per gallone.

eur usd

Cambio ai massimi per EUR/USD

In questa giornata di contrattazioni il Dollaro continua ad essere debole sia contro l’Euro che contro lo Yen e questo a seguito degli ultimo meeting da parte della Fed e dei dati sul Pil americano relativo al primo trimestre che risultano essere i più deboli da due anni a questa parte.

La coppia Euro/Dollaro sale a quota 1,1428 che risulta essere il massimo mai registrato da due settimane a oggi.

La discesa dei prezzi al consumo dello 0,2% ha temporaneamente rallentato l’apprezzamento del cambio, in contro battuta si conferma l’apprezzamento dello Yen nei confronti del Dollaro americano.

Sotto questo punto di vista i trader sono tenuti a tener conto anche dell’esito del meeting da parte della Banca del Giappone che a sorpresa di tutti ha deciso di non effettuare nessun intervento sui tassi di interesse rimandando eventuali nuove misure espansive.

La coppia Dollaro/Yen rimane a quota 106 dopo che nella mattinata era riuscito a calare fino a 105,28 che risulta essere minimo da 18 mesi a questa parte.

brexit banca d'inghilterra

Shock Brexit e Banca di Inghilterra

Per ora il Comitato di politica monetaria della Banca d’Inghilterra non ha ancora discusso un eventuale orientamento di politica monetaria da attuare in caso che il Regno Unito esca dall’Unione Europea ma ha soltanto discusso di opzioni a disposizione, dal taglio dei tassi all’aumento del quantitative easing.

Questo è quanto ha dichiarato il governatore della Banca d’Inghilterra Mark Carney che però ha tenuto a precisare che la politica monetaria non può in tempi brevi compensare tutti gli effetti di uno shock simile.

Carney ha dichiarato quanto segue:

Ci sono limiti, comunque, a quello che la politica monetaria può ottenere… La politica monetaria non può immediatamente compensare tutti gli effetti di uno shock.

euro forte

Euro forte

In questo lunedì di contrattazioni il cambio Euro Dollaro è riuscito a portarsi al massimo intraday a 1,1428 mentre il Dollaro americano sembra stia indirettamente accusando dei realizzi che colpiscono le volute più sensibili in confronto a quelle legate alle materie prime.

Come molti addetti ai lavori prevedevano i colloqui di ieri effettuati a Doha sulla possibilità che i paesi esportatori di greggio fossero riusciti a trovare un accordo per congelare le quote produzione si è concluso con un nulla di fatto e questo non può far altro che creare ulteriori problemi riguardanti l’Eccesso di scorte.

Durante la riunione del G20 questo fine settimana passato svoltasi a Washington, banchieri centrali e Ministri finanziari sono tornati a discutere sulla problematica di non innescare nessuna forma di svalutazione che risulti essere competitiva sul mercato degli scambi.

Secondo quanto riferito da tre fonti molto vicine alla Banca centrale europea questa non sarebbe affatto soddisfatta del recente deprezzamento del Dollaro ma considera il fenomeno una naturale conseguenza dello scenario di cautela che è stato instaurato dalla Federal Reserve.

Coppia NZD USD

Coppia NZD/USD in ribasso

In questo lunedì di contrattazioni il valore del Dollaro neozelandese è stato più basso nei confronti del Dollaro americano.

La coppia NZD/USD è scesa dello 0,44% ed è stata scambiata a 0,7288 trovando la quota di supporto a 0,6938, la più bassa da giovedì scorso e la quota di resistenza a 0,7521 che risulta essere la più alta da mercoledì scorso.

Sempre nella giornata di lunedì il valore del dollaro neozelandese è stato più alto in confronto al cugino australiano e più basso nei confronti della nostra moneta unica con la coppia AUD/NZD che perde lo 0,71% arrivando a scambiare a 1,1238 e la coppia EUR/NZD che fa un balzo in avanti dello 0,57% per essere scambiata a 1,7212.

Tutti questi movimenti in questa coppia di monete possono essere utilizzati per fare trading attraverso l’uso delle opzioni binarie.

Robot opzioni binarie

Robot Opzioni Binarie

Noi nella nostra piccola esperienza di trading appena abbiamo sentito parlare di binary speedbot o option navigator ci siamo subito chiesti cosa siano questi robot di opzioni binarie, come si utilizzano e più che altro se sono affidabili.

In questo articolo cercheremo di rispondere a tutte queste domande dato che questo sistema stà prendendo piede.

Questi robot non sono altro che dei programmi che studiano in maniera automatica i segnali di mercato utilizzandoli nel migliore dei modi.
Questo metodo di trading automatico ha rivoluzionato il mondo degli investimenti e sono un sistema del tutto nuovo anche nei broker di opzioni binarie.

Dopo una breve ricerca abbiamo scoperto che questo robot si chiama Binary SpeedBot ed è fornito dalla Financialsmartbot.com, società fornitrice di servizi di segnali automatici robot per opzioni binarie.

Il sito in questione propone il programma legato alla piattaforma OptionWeb ed è utilizzabile collegandolo direttamente al proprio conto di trading.

In poche parole non sarete voi a negoziare ma il robot farà tutto il lavoro per voi, sembra una pazzia ma è realmente così.

Per poterlo utilizzare basta iscriversi sulla piattaforma di trading OptionWeb attivando un conto gratuito di trading di opzioni binarie.
A questo punto il programma prende il controllo ed inizia ad analizzare il mercato prendendo in considerazione informazioni commerciali preimpostate dall’utente come “Qualità”, “Direzione” e “Scadenza”.

A questo punto il robot ha tutte le informazioni che gli servono ed è pronto ad operare.

Come dicevamo, l’iscrizione su OptionWeb è gratuita e darà la possibilità ad ogni trader di utilizzare il programma gratuitamente per un periodo di 90 giorni alla fine dei quali verrà richiesto un pagamento per continuare ad utilizzarlo.

Il primo pensiero che ci è venuto in mente è stato il fatto che potessimo essere impossibilitati ad utilizzare il pc per altre cose mentre utilizzavamo il robot ma non è così, il programma continuerà il suo lavoro senza creare nessun problema.

La maggior parte dei robot possono essere utilizzati su svariate piattaforme di trading mentre SpeedBot Binary può essere utilizzato soltanto su OptionWeb.

Secondo il nostro modesto parere, il sistema è utile per migliorare nettamente la qualità del trading ed è sicuramente un’opzione vincente ma non rientra nelle nostre aspettative.

La nostra avvertenza è che fra i vari fornitori di robot si nascondano dei truffatori, cosa che è diffusa in tutti i campi nel web.
La cosa importante è che prima di decidere quale robot utilizzare dovete impiegare del tempo per effettuare una ricerca adeguata per scoprire quale sia la scelta giusta per voi.

Il sistema è vincente, non ci sono dubbi ma bisogna capire bene quali sono i metodi onesti e quali no.

Il nostro consiglio finale è che sicuramente il sistema automatico è utile per effettuare manovre in assenza di esperienza ma operare in maniera manuale vi farà anche capire come funziona il tutto, è come se insegnamo ad un bambino a fare i conti con la calcolatrice sin da piccolo, se un giorno la calcolatrice si rompe?

Saprà fare i calcoli a penna o a mente?

Sicuramente no!

Quindi se volete usare il robot siete liberissimi di farlo ma cercate di operare anche in maniera manuale così capirete tutto il maccanismo delle opzioni binarie.

Wall Street

Partita la Earning season a Wall Street

Wall Street continua la sua lenta marcia al rialzo mentre gli investitori focalizzano la loro attenzione sui verbali della riunione politica monetaria che saranno pubblicati direttamente dal FOMC, il comitato di politica monetaria della Federal Reserve.

E’ partita ufficialmente la stagione delle trimestrali e come al solito verranno pubblicati i risultati del colosso dell’alluminio Alcoa.
Le previsioni per ora sembrano essere positive, il consensus stima infatti fa registrare una crescita del 6% degli utili per azione.

Per quanto riguarda gli indici statunitensi, il Dow Jones Industrial si assesta a 16.751 punti, resta sulla stessa linea anche l’indice S&P-500 a 1.945 punti.

Il Nasdaq 100 Index invece fa segnare un leggero positivo con un +0,34%, il Nasdaq Composite Index invece perde lo 0,05%.

La situazione delle piazze del vecchio continente invece non si trova in un momento positivo con il premio di migliore borsa in negativo data a Lisbona dopo che la Banca Centrale del Portogallo ha provveduto a tagliare le stime di crescita riguardanti l’economia.

Sul listino nordamericano troviamo S&P-500 con il comparto Utilities a +1,12% e sanitario a +0,77%.

I ribassi li troviamo invece nel settore energia con un -1,73%, telecomunicazioni -1,21% e materiali con un -0,76%.