futures greggio

Cammino in discesa per i futures del Greggio

I futures del Greggio hanno fatto registrare un rialzo, infatti all’interno del New York Mercantile Exchange sono stati scambiati a 54,28 dollari per barile, in rialzo dello 0,42%.
In un primo momento il valore di scambio è stato ancora più alto ed alla fine il Greggio ha trovato una quota di supporto a 52,77 dollari ed una quota di resistenza a 57,01 dollari.

Se diamo un’occhiata anche sull’ICE notiamo che il Petrolio Brent in consegna ad aprile è aumentato dello 0,47%

scambiando a 56,21 dollari al barile mentre lo spread dei contratti fra il Petrolio Brent e il Greggio si è fermato a 2,89 dollari al barile.
L’indice del Dollaro che mette in risalto l’andamento della moneta americana contro le altre monete rivali è sceso dello 0,03% scambiando a 101,28 dollari.

EUR/JPY

Sale la coppia EUR/JPY

Oggi il valore della nostra moneta unica è stato più alto rispetto al valore dello Yen giapponese con la coppia EUR/JPY che ha scambiato a 124,32 in rialzo dello 0,35%.
La coppia ha trovato una quota di supporto a 122,89, valore più basso da giovedì scorso e una quota di resistenza a 125,66 che invece risulta essere il valore più alto intraday.
Allo stesso momento il valore dell’Euro è stato più alto rispetto al Dollaro americano ed anche alla Sterlina inglese con la coppia EUR/USD che sale dello 0,04% toccando quota 1,0637 e

la coppia EUR/GBP che aumenta dello 0,22% toccando quota 0,8638.

Terza settimana al minimo per il Dollaro

Terza settimana al minimo per il Dollaro

In questo mercoledì di contrattazioni in Dollaro americano ha fatto registrare un calo nei confronti del cugino canadese dovuto al rimbalzo del Greggio che ha sostenuto la moneta canadese ed alla diffusione di ieri dei deboli dati economici USA.
Il cambio USD/CAD è arrivato a quota 1,3012 facendo registrare un calo dello 0,77%, la quota di supporto la troviamo a 1,2872 che risulta essere il valore più basso da metà luglio a questa parte è una quota di resistenza posta 1,3169 che risulta essere la quota più alta da martedì scorso.

Il Dollaro canadese ha ricevuto un ottimo sostegno dall’aumento dei prezzi del Greggio invece il Dollaro americano si è indebolito dopo la diffusione dei dati di ieri da parte del Dipartimento per il lavoro USA che ha messo in mostra un calo della produttività del settore non agricolo dello 0,7% nel secondo trimestre dopo che le aspettative erano per un aumento dello 0,6%.

La moneta canadese guadagna terreno anche contro la nostra moneta unica con la coppia EUR/CAD che scende dello 0,22% scambiando a quota 1,4728.

EUR USD

Coppia EUR/USD in discesa

Questo martedì di borsa ha decretato un valore della nostra moneta unica più basso rispetto al biglietto verde con la coppia EUR/USD che è stata scambiata a 1,1031 in calo dello 0,77%.
La coppia valutaria è riuscita a trovare una quota di supporto 1,0932 che risulta essere il valore più basso fatto registrare da giovedì scorso e una quota di resistenza posta a 1,1202 che invece risulta essere il maggior valore fatto registrare intraday.
Nello stesso momento il valore dell’Euro è stato più basso rispetto alla Sterlina inglese e allo Yen giapponese con la coppia EUR/GBP che sale del 1,42% toccando quota 0,8628 e la coppia EUR/JPY che scende del 1,53% toccando quota 113,09.

futures gas

Ribasso dei futures del Gas

La sessione borsistica americana di questo lunedì ha messo in risalto un calo dei futures del Gas naturale, infatti all’interno del New York Mercantile Exchange i futures del Gas naturale in consegna a luglio sono stati scambiati a 2,232 dollari americani per ogni milione di British thermal units, valore in calo dello 0,06%.
In un primo momento era stato scambiato ad un valore ancora più basso di 2,128 dollari per milione di British thermal units, il Gas naturale era previsto trovare una quota di supporto a 2,012 dollari e una quota di resistenza a 2,348 dollari.

L’indice del Dollaro che segue l’andamento del biglietto verde nei confronti delle altre sei monete rivali è calato dello 0,02% scambiando a 95,28 dollari.

Dando un’occhiata sul Nymex il Greggio in consegna a luglio è salito dello 0,63% scambiando a 49,32 dollari per barile mentre il Gasolio sempre in consegna a luglio è salito dell’1,29% scambiando a 1,5328 dollari per gallone.

eur usd

Cambio ai massimi per EUR/USD

In questa giornata di contrattazioni il Dollaro continua ad essere debole sia contro l’Euro che contro lo Yen e questo a seguito degli ultimo meeting da parte della Fed e dei dati sul Pil americano relativo al primo trimestre che risultano essere i più deboli da due anni a questa parte.

La coppia Euro/Dollaro sale a quota 1,1428 che risulta essere il massimo mai registrato da due settimane a oggi.

La discesa dei prezzi al consumo dello 0,2% ha temporaneamente rallentato l’apprezzamento del cambio, in contro battuta si conferma l’apprezzamento dello Yen nei confronti del Dollaro americano.

Sotto questo punto di vista i trader sono tenuti a tener conto anche dell’esito del meeting da parte della Banca del Giappone che a sorpresa di tutti ha deciso di non effettuare nessun intervento sui tassi di interesse rimandando eventuali nuove misure espansive.

La coppia Dollaro/Yen rimane a quota 106 dopo che nella mattinata era riuscito a calare fino a 105,28 che risulta essere minimo da 18 mesi a questa parte.

brexit banca d'inghilterra

Shock Brexit e Banca di Inghilterra

Per ora il Comitato di politica monetaria della Banca d’Inghilterra non ha ancora discusso un eventuale orientamento di politica monetaria da attuare in caso che il Regno Unito esca dall’Unione Europea ma ha soltanto discusso di opzioni a disposizione, dal taglio dei tassi all’aumento del quantitative easing.

Questo è quanto ha dichiarato il governatore della Banca d’Inghilterra Mark Carney che però ha tenuto a precisare che la politica monetaria non può in tempi brevi compensare tutti gli effetti di uno shock simile.

Carney ha dichiarato quanto segue:

Ci sono limiti, comunque, a quello che la politica monetaria può ottenere… La politica monetaria non può immediatamente compensare tutti gli effetti di uno shock.

euro forte

Euro forte

In questo lunedì di contrattazioni il cambio Euro Dollaro è riuscito a portarsi al massimo intraday a 1,1428 mentre il Dollaro americano sembra stia indirettamente accusando dei realizzi che colpiscono le volute più sensibili in confronto a quelle legate alle materie prime.

Come molti addetti ai lavori prevedevano i colloqui di ieri effettuati a Doha sulla possibilità che i paesi esportatori di greggio fossero riusciti a trovare un accordo per congelare le quote produzione si è concluso con un nulla di fatto e questo non può far altro che creare ulteriori problemi riguardanti l’Eccesso di scorte.

Durante la riunione del G20 questo fine settimana passato svoltasi a Washington, banchieri centrali e Ministri finanziari sono tornati a discutere sulla problematica di non innescare nessuna forma di svalutazione che risulti essere competitiva sul mercato degli scambi.

Secondo quanto riferito da tre fonti molto vicine alla Banca centrale europea questa non sarebbe affatto soddisfatta del recente deprezzamento del Dollaro ma considera il fenomeno una naturale conseguenza dello scenario di cautela che è stato instaurato dalla Federal Reserve.

Coppia NZD USD

Coppia NZD/USD in ribasso

In questo lunedì di contrattazioni il valore del Dollaro neozelandese è stato più basso nei confronti del Dollaro americano.

La coppia NZD/USD è scesa dello 0,44% ed è stata scambiata a 0,7288 trovando la quota di supporto a 0,6938, la più bassa da giovedì scorso e la quota di resistenza a 0,7521 che risulta essere la più alta da mercoledì scorso.

Sempre nella giornata di lunedì il valore del dollaro neozelandese è stato più alto in confronto al cugino australiano e più basso nei confronti della nostra moneta unica con la coppia AUD/NZD che perde lo 0,71% arrivando a scambiare a 1,1238 e la coppia EUR/NZD che fa un balzo in avanti dello 0,57% per essere scambiata a 1,7212.

Tutti questi movimenti in questa coppia di monete possono essere utilizzati per fare trading attraverso l’uso delle opzioni binarie.

Borse europee in negativo

Borse europee in negativo

Sono la bellezza di otto settimane che tutte le borse appartenenti all’eurozona continuano a restare in rosso a causa dei timori per il rallentamento dell’economia globale e per il fattibile rischio recessione per tutta l’Europa.

Tutto questo è dovuto anche al rapporto emanato dalla WEO (World Economic Outlook) del Fondo Monetario Internazionale che mette nero su bianco il fatto che ci sia un concreto allarme crescita economica.

Anche l’avvio lento di Wall Street non ha dato una mano, per ora l’indice S&P-500 viaggia in pari in attesa degli ultimi verbali relativi all’ultima riunione di politica monetaria da parte della Federal Reserve e dei dati trimestrali di Alcoa.

Per ora l’Euro è stabile nei confronti del Dollaro USA fermo a 1,278 mentre il petrolio è a 87,71 dollari il barile in calo dell’1,72%.

I dati relativi allo Spread restano invariati a quota 147 punti base con il rendimento dei BTP decennali a 2,43%.

A Piazza Affari le migliori Blue Chip sono state Azimut e Banca Popolare di Milano, invece tra i ribassi più pronunciati troviamo WDF (World Duty Free) che paga i timori per un calo del traffico aeroportuale dovuti alla paura Ebola.